theGINday a Milano 2023 tra novità e chicche

theGINday Milano torna per l’undicesima volta, per presentare una notevole evoluzione del mercato italiano e internazionale

Settembre uguale theGINday a Milano, il mio annuale pellegrinaggio per andare alla scoperta di novità, scambiare opinioni, vedere quelli che negli anni sono diventati amici, vivere quello spirito di comunità che da sempre contraddistingue questa manifestazione. 

Il 2023 ci ha regalato un’edizione raffinata e curata come al solito, con un nutrito numero di visitatori, di novità da assaggiare in anteprima e di brand lanciati da poco in questo tumultuoso mondo. Il Gin in Italia è un panorama molto vasto e variegato, vanno fortissimi gli agrumi, continua il trend della regionalizzazione dei prodotti, con Sicilia e Calabria a farla da padrone con una serie di gin basati su ingredienti locali, c’è una crescita della micro distillazione. In sostanza siamo ancora di fronte a un mercato molto dinamico, fatto di movimenti di brand tra distributori, personaggi su cui si va a investire per potenziare i propri marchi. Una bolla che non vuole scoppiare insomma. 

Alcune delle cose che mi hanno incuriosito, sorpreso, emozionato al theGinday Milano

Pedro Ferreira, un personaggio in giro da anni, che come il Gin, continua la sua evoluzione: ora con la sua distilleria pugliese, può finalmente raccontare la sua idea del Gin, fatta delle sue esperienze e delle sue contaminazioni. Propone una variegata offerta di etichette, da quelle più ortodosse, a quelle più fruttate e moderne, all’alta gradazione, insomma c’è da perdersi nel suo mondo fatto di sapori molto colorati. 

Macaja Gin, con una linea classica, composta anche da un ottimo Gin invecchiato. Al theGINday, il Gin si degusta liscio, a temperatura ambiente, così da avere immediatamente un feedback sulla qualità del distillato, ormai la qualità è alta e non c’è più spazio per prodotti dozzinali e quindi davvero complimenti per questi prodotti interessanti già così.

Gin Sale della distilleria bianchi dalla Sicilia segue il trend del Gin sapido andando a realizzare un distillato di Ginepro comune in purezza, a cui viene aggiunto sale della locale salina di Marsala. Notevole per la sua apparente semplicità, che per via della funzione di esaltatore di sapori del cloluro di sodio, rende il Ginepro ricco e amplio.

Il Gin del Coffee Maker è un esempio di unione tra due mondi, quello del caffè, con la profonda conoscenza del fondatore, con quello del Gin, con altrettanta maestria del distillatore. Il risultato anche qui è un’esplosione di aromi, dati dagli ingredienti, dove la ricetta serve ad accompagnare il riuscito abbinamento tra ginepro comune e uno speciality coffee etiope.

Gin Sud dalla Calabria, racconta di uno dei suoi prodotti più nobili, il bergamotto, dandogli il giusto peso e senza strafare, gusto complesso e amalgama della ricetta ben riuscita, che con i suoi 47 gradi alcolici riesce a incuriosire i bevitori di lungo corso come me. 

Notevoli e interessanti anche i momenti di educazione che ci ha offerto il theGINday Milano, tra cui quelli di Fulvio Piccinino e Julian Biondi

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