Primo

 

Primo è un gin artigianale dall’aspetto cristallino e dal gusto deciso e brioso, in cui spicca uno degli esaltatori di sapore più usati in cucina in tutto il mondo: il sale.

Questo elemento, riesce a rafforzare gli altri ingredienti della ricetta, per un risultato morbido e sorprendente.

 


L’intervista con Federico Lugaresi, fondatore di Gin Primo

 

Federico-Lugaresi-Gin-Primo-FounderFederico è un appassionato di Gin di lunga data, prima che produttore. Parlare con lui è stato davvero un piacere, come ritrovarsi tra amici a parlare di una passione comune.

 

 

 

 

– Da cosa si parte per produrre un Gin? Dove hai trovato la tua ispirazione?

Si è partiti da un’idea classica, quattro ingredienti, abbondante Ginepro, poi si aggiunge una parte agrumata e quella floreale. In seguito abbiamo voluto caratterizzare Gin Primo, con una nota unica, data dal Sale di Romagna, che dona una salinità che aiuta i bartender a creare drink interessanti e di sicuro effetto. Per arrivare al prodotto finale, dall’idea iniziale del 2015 di un Gin essenziale e Romagnolo, abbiamo fatto con la distilleria produttrice, una quindicina di prove. Abbiamo dovuto studiare una tecnica appositamente per il Sale di Romagna, essendo stati i primi a usarlo. Il Ginepro rappresenta circa il 75% della ricetta, ci tengo a sottolinearlo.

– Ci racconti com’è prodotto Gin Primo?

Invio personalmente i 4 “Botanicals” (erba cedrina, santorina, lavanda e ginepro, tutti romagnoli) freschi alla distilleria, vengono poi infusi e distillati separatamente, per essere uniti secondo la ricetta, per un blending di distillati a cui in seguito viene aggiunta la soluzione salina e l’acqua per abbassare la gradazione a 43°. Il sale di Romagna, qui svolge la funzione di esaltare i sapori degli altri elementi, aggiungendo una texture molto caratteristica.

– Parlaci della caratteristica etichetta del Gin Primo?

Lavoriamo in stretta collaborazione con una disegnatrice che ha voluto rappresentarmi nella comunicazione del Gin Primo. Mi piaceva l’idea di usare l’acquerello, per un’etichetta colorata. L’idea è stata sviluppata nel locale a Cesena di mia proprietà all’epoca, da quell’atmosfera è saltata fuori la tavola che poi abbiamo scelto.

– Come ci consigli di bere Gin Primo?

Io lo adoro nel Negroni, esalta le note erbacee del vermouth e si sposa perfettamente col bitter. Nel Gin&Tonic, la salinità è ovviamente diluita dall’acqua tonica, ma rimane presente la spinta delle note che compongono Gin Primo, rendendo la bevuta rinfrescante e innovativa. Io sono molto classico e l’ho sempre bevuto con una “indian tonic”, abbastanza secca, e come guarnizione una fogliolina di salvia e scorza di limone; in genere sta bene anche con rosmarino, basilico. Abbiamo di recente creato delle apposite “Tiki Mug”, in collaborazione di una ceramista locale, per gustare il nostro Gin in cocktail Tiki e fantasiosi.
C’è poi la possibilità di usare Gin Primo in cucina, per marinature, come ingrediente di piatti studiati ad hoc. Una nuova tendenza che trovo molto interessante, da abbinare poi a un drink a base di Gin Primo.

 

 

 

 

 

Stile: Modern

Produzione: Distilled

Perfect Serve: Salvia e limone

ABV: 43

ABV range: 40 – 45

Regione: Emilia Romagna

Botanici: Ginepro [Juniperus communis] – Lavanda [Lavandula angustifolia] – sale dolce di cervia – Santolina [Santolina chamaecyparissus] – Verbena [Verbena officinalis]

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